Sainkho
Namtcylak è nata in un piccolo villaggio presso una miniera aurifera nella ex
repubblica sovietica di Tuva, nella Siberia meridionale, vicino al confine con
la Mongolia. I suoi nonni erano nomadi e i suoi genitori erano entrambi insegnanti.
Nel corso dei secoli Tuva è passata sotto diverse dominazioni, la prima fu quella dei turchi (dal sesto all'ottavo secolo), Genghis Khan fino al tredicesimo secolo e dell'Impero Cinese Manchu fino al diciannovesimo secolo. Tuva è divenuta uno stato indipendente nel 1921 e nel 1944 è stata incorporata all'Unione Sovietica. La maggior parte degli abitanti erano pastori nomadi che praticavano la transumanza. Vengono da una lunga tradizione buddista e le pratiche sciamane sono similari a quelle dei mongoli. La politica sovietica mirata a stabilire la chiusura delle frontiere agli stranieri ha contribuito a creare quest'aura mitica intorno a Tuva, che la voce di Sainkho ha potuto rendere reale.
Nelle sue incisioni e nei suoi concerti Sainkho conferma la ricerca tra il primitivo ed il futuribile proponendo una serie di canzoni, sia di sua composizione che provenienti dalla tradizione etnica del suo Paese, con originali reinterpretazioni vocali e sperimentando la fusione con moderni arrangiamenti elettronici che utilizzano computer, campionatori e sintetizzatori. A Tuva viene praticato il cantio "khoomej" o canto di gola che proviene da una millenaria tradizione sciamanica; la particolarità di questa tecnica di canto è eseguire con la voce ben due suoni contemporaneamante. In questo tipo di canto bifonico gutturale, la bocca viene utilizzata come filtro risonante. Sainkho possiede un'estensione vocale amplissima riuscendo ad ottenere suoni che vanno dalle tonalità maschili più basse a quelle sovracute.
Sainkho
fin da bambina ha studiato le tecniche della musica etnica tuvana ma si è poi
affinata studiando
la musica classica occidentale trasferendosi a Mosca, ma la sua ansia di sperimentare
nuove strade di ricerca espressiva l'ha portata in seguito a trasferirsi a Vienna
cominciando a suonare con molti dei più interessanti autori dell'avanguardia
e della musica sperimentale di ricerca, da Evan Parker a Hector Zazou, soltanto
per citare i più noti. Partendo dalla prorpie radici Sainkho ha sviluppato un
gran numero di tecniche vocali ed espressive, sicchè la sua vocalità si può
intendere un trait d'union tra espressività moderna ed antica tradizione gettato
con incredibile partecipazione emotiva.